Come Coltivare la Miltonia

La Miltonia fa parte della famiglia delle orchidaceae e si suddivide in circa 20 specie diverse, alcune provenienti dal Brasile ed altre originarie della Colombia e del Perù. Si tratta di una pianta di gran pregio che, nelle sue varianti, produce fiori profumati e grossi oppure fiori a stella di colore verdastro con macchie marroni. Seguendo questa guida imparerai come prenderti cura di questa pianta.

L’esposizione migliore per la pianta è in piena luce, sistemala in un luogo luminoso ma non sotto i raggi diretti del sole e lontana da fonti di calore. Il segnale che la pianta riceve poca luce è la colorazione delle foglie che diventano di un verde molto scuro. Spostala in posizione più luminosa. Se, invece, noti che le foglie ingialliscono allora devi spostarla in una zona un pò più ombrosa. Nella bella stagione estiva puoi anche metterla su un balcone o in giardino facendo attenzione che abbia sempre una certa ombreggiatura e non sia esposta a vento forte. La Miltonia gradisce una temperatura che oscilla intorno ai 18-20°.

L’innaffiatura della Miltonia deve essere molto abbondante, forniscile acqua frequentemente sempre facendo attenzione ad evitare i ristagni (pericolosi per la grande maggioranza delle piante). Sarebbe l’ideale che la bagnassi almeno 2 volte alla settimana per tutto l’anno, senza mai far asciugare troppo il terreno. Infatti, con una innaffiatura insufficiente, potresti vedere le foglie accartocciarsi e seccare. A volte vaporizza sulle foglie con acqua distillata.

Per la tua Miltonia scegli un terriccio specifico per orchidee, costituito da corteccia o fibra di osmunda. Ricorda poi di effettuare una concimazione almeno una volta al mese e ogni anno, dopo che ha terminato la fioritura, rinvasala in un vaso più grande del precedente. Durante l’autunno, o all’inizio della primavera, dividi i vari cespi dando vita a nuove piante che invaserai in vasi separati. Seguendo queste istruzioni non dovresti incontrare difficoltà nella coltivazione, il pericolo maggiore è costituito dalla mancanza d’acqua. Fra i parassiti che potrebbero attentare alla salute della pianta ci sono gli afidi e le cocciniglie.