Quando il pellet non scende nella stufa, il problema non dipende necessariamente dalla coclea guasta. Il combustibile può essere semplicemente terminato, essersi compattato nel serbatoio, aver formato un ponte sopra l’imbocco della coclea oppure aver prodotto una quantità di segatura sufficiente a ostacolare il caricamento. In altri casi è invece la centralina a interrompere volontariamente l’alimentazione perché ha rilevato un problema di tiraggio, una sovratemperatura, un’anomalia del ventilatore fumi o un dispositivo di sicurezza non nelle condizioni previste.
Per questo conviene evitare due reazioni istintive: continuare ad avviare la stufa sperando che il pellet ricominci a cadere oppure infilare le mani nel serbatoio per liberare la coclea. La vite di alimentazione è azionata da un motoriduttore e non deve essere raggiunta con le mani quando l’apparecchio può avviarsi. Prima di qualsiasi pulizia accessibile all’utilizzatore bisogna lasciare raffreddare completamente la stufa e scollegarla dall’alimentazione secondo quanto previsto dal manuale. La ricerca del guasto deve procedere per esclusione. Prima si controllano pellet, braciere, messaggi sullo schermo e normali operazioni di pulizia. Poi si valuta se la coclea riceve effettivamente il comando. Solo a quel punto ha senso sospettare motoriduttore, pressostato, sensori o scheda elettronica. Vediamo come distinguere le diverse situazioni e quando è necessario fermarsi e chiamare l’assistenza.
Come viene trasportato il pellet al braciere
Nelle comuni stufe a pellet il combustibile viene conservato in un serbatoio. Sul fondo si trova l’ingresso del sistema di alimentazione, generalmente costituito da una coclea, cioè una vite senza fine che trasporta progressivamente il pellet verso il condotto di caduta.
La coclea viene fatta ruotare da un motoriduttore. La centralina elettronica non la mantiene necessariamente in movimento continuo: durante il normale funzionamento può attivarla a intervalli calcolati in base alla fase di accensione e alla potenza richiesta.
Il pellet raggiunge quindi il braciere, dove la resistenza di accensione permette di avviare la combustione. Edilkamin, per esempio, descrive proprio serbatoio, coclea, motoriduttore, crogiolo e ventilatore fumi come elementi fondamentali della catena di funzionamento di una stufa a pellet.
Se il pellet non arriva nel braciere, quindi, bisogna capire in quale punto questa catena si è interrotta.
Prima controllare se il pellet è davvero assente dal braciere
Una stufa che non si accende non ha necessariamente un problema di alimentazione. Il pellet può arrivare correttamente ma non incendiarsi perché il braciere è sporco, la resistenza di accensione è guasta oppure le condizioni di combustione non sono corrette.
Osserva quindi cosa succede durante il tentativo di partenza, senza aprire la porta mentre il ciclo è in corso se il manuale non lo consente.
Se al termine del tentativo trovi nel braciere diversi pellet non bruciati, la coclea li ha trasportati. Il problema è probabilmente altrove.
Se il braciere rimane completamente vuoto nonostante la stufa stia tentando l’accensione, allora ha senso concentrare i controlli sul sistema di caricamento e sulle sicurezze che lo comandano.
Controllare il serbatoio
Il primo controllo sembra banale, ma è quello da fare sempre: apri il serbatoio nelle modalità previste dal produttore e verifica la quantità reale di pellet.
Non limitarti a guardare rapidamente la superficie. Il combustibile può essere distribuito sui lati mentre la zona sopra l’ingresso della coclea è rimasta vuota.
Se la stufa si è fermata perché il pellet è terminato, riempire semplicemente il serbatoio potrebbe non essere sufficiente per ottenere subito una nuova accensione. La coclea può infatti essere completamente vuota e richiedere un certo tempo prima di riportare combustibile fino al braciere.
Dopo avere esaurito il pellet la coclea può essere vuota
Quando il serbatoio si svuota completamente, anche parte del canale della coclea resta senza pellet. Al successivo avvio il motoriduttore deve prima riempire nuovamente questo percorso.
Il normale tempo previsto dalla fase di accensione può non essere sufficiente, soprattutto se la vite è molto lunga. La stufa può quindi terminare il ciclo con un allarme di mancata accensione anche se motoriduttore e coclea funzionano perfettamente.
Molti apparecchi dispongono proprio per questo di una funzione chiamata, a seconda del marchio, carico iniziale, precarica coclea, load pellet, first load o espressione simile.
Se il manuale della tua stufa prevede questa funzione, utilizzala esclusivamente nelle condizioni specificate, normalmente con apparecchio freddo e non in combustione. Interrompi il caricamento quando il pellet comincia a raggiungere il punto previsto dal costruttore.
Non riempire il braciere manualmente senza istruzioni
Versare una manciata di pellet direttamente nel braciere può sembrare un modo rapido per superare il problema della coclea vuota. Non è una procedura da improvvisare.
La stufa calcola tempi di alimentazione e accensione per ottenere una quantità determinata di combustibile. Aggiungerne manualmente può creare un accumulo eccessivo.
Se il primo tentativo fallisce e nel braciere rimane pellet non bruciato, puliscilo prima di effettuare un nuovo avvio. I manuali dei produttori insistono proprio su questo punto: dopo una mancata accensione il braciere deve essere controllato e liberato dai residui prima del tentativo successivo.
Il pellet può formare un ponte nel serbatoio
In alcuni serbatoi il pellet può compattarsi e formare una sorta di volta sopra il punto di aspirazione della coclea. Dall’alto il serbatoio sembra ancora pieno, ma sotto la massa di combustibile si è creato uno spazio vuoto.
Il fenomeno è più probabile quando il pellet contiene molto materiale fine, è deformato oppure scorre male lungo le pareti della tramoggia.
Con la stufa nelle condizioni previste dal manuale per il caricamento del combustibile, puoi controllare visivamente se il pellet scende liberamente. Evita però di infilare le mani in profondità nel serbatoio.
Non introdurre bastoni, cacciaviti o utensili verso l’imbocco della coclea mentre l’apparecchio è alimentato. Una coclea che riparte improvvisamente costituisce un serio rischio meccanico.
Pellet umido e pellet deformato
Il pellet deve essere conservato in un luogo asciutto. Quando assorbe umidità tende a gonfiarsi, perdere consistenza e sbriciolarsi.
Un combustibile in cattive condizioni può scorrere male nel serbatoio e creare una maggiore quantità di segatura. In situazioni più gravi il materiale gonfio può contribuire a bloccare la coclea.
Prendi alcuni pellet e osservali. Dovrebbero mantenere una forma cilindrica abbastanza compatta. Se si sgretolano facilmente tra le dita, appaiono gonfi o il sacco contiene molta polvere, il combustibile potrebbe essere parte del problema.
Utilizza pellet con caratteristiche conformi a quelle richieste dal produttore della stufa e conserva i sacchi lontano dall’umidità.
Troppa segatura sul fondo del serbatoio
Anche utilizzando un pellet di buona qualità una certa quantità di polvere si accumula nel tempo sul fondo dei sacchi e nel serbatoio.
Se i residui diventano abbondanti possono ostacolare la regolare discesa del combustibile e raggiungere il sistema di alimentazione.
La pulizia del serbatoio deve essere effettuata soltanto con apparecchio freddo e scollegato dalla rete secondo le istruzioni del manuale. Rimuovi esclusivamente ciò che è accessibile senza smontare protezioni o raggiungere la coclea con le mani.
Se per eliminare un accumulo è necessario smontare il gruppo di alimentazione, è meglio affidare l’intervento a un tecnico.
La coclea può essere bloccata da un corpo estraneo
Nei sacchi possono occasionalmente finire piccoli corpi estranei oppure un oggetto può cadere accidentalmente nel serbatoio durante il riempimento.
Un elemento rigido incastrato tra spira e tubo può impedire la rotazione della coclea. Nei manuali di alcuni produttori, tra le cause indicate quando il pellet non viene immesso nel braciere figura proprio la coclea bloccata da un oggetto estraneo.
In questa situazione non cercare di forzare la vite facendo ripartire continuamente il motore. Il motoriduttore potrebbe surriscaldarsi o danneggiarsi.
Lo smontaggio del gruppo coclea richiede generalmente l’accesso a parti interne della stufa e dovrebbe essere affidato all’assistenza.
Come capire se la coclea sta girando
Durante una fase nella quale la stufa dovrebbe caricare pellet potresti percepire a intervalli il rumore del motoriduttore.
Un suono regolare seguito dalla caduta del pellet indica un funzionamento normale. Se senti chiaramente il motore ma nel braciere non arriva nulla, potrebbero esserci coclea vuota, pellet che non scende dal serbatoio oppure un problema meccanico tra motore e vite.
Se invece non senti alcun tentativo di azionamento, non concludere immediatamente che il motore sia guasto. La centralina potrebbe avere deliberatamente impedito il caricamento a causa di una sicurezza attiva.
Guasto del motoriduttore
Il motoriduttore trasforma il movimento del motore elettrico in una rotazione lenta e sufficientemente potente per far avanzare il pellet.
Se si guasta, la coclea non gira anche se è perfettamente libera. Possono verificarsi problemi elettrici, meccanici o relativi al collegamento tra motoriduttore e albero.
Alcune stufe moderne riconoscono direttamente anomalie della coclea o del motoriduttore. MCZ, per esempio, distingue tra allarmi relativi a coclea bloccata, guasto coclea e sensore del motoriduttore.
Un guasto di questo tipo non deve essere risolto alimentando direttamente il motore con collegamenti improvvisati. La diagnosi richiede accesso interno, misure elettriche e verifica del meccanismo.
Il pellet può non scendere perché la stufa lo impedisce
Questo è il punto che spesso genera più confusione. La coclea non riceve pellet soltanto sulla base della richiesta di calore: il suo funzionamento è subordinato a diverse condizioni di sicurezza.
Se il sistema rileva che i fumi non vengono evacuati correttamente, che una temperatura è troppo elevata o che un componente essenziale non funziona, può interrompere immediatamente il caricamento.
In questo caso la coclea ferma è una conseguenza del problema, non la causa.
Bisogna quindi leggere sempre il messaggio visualizzato sul pannello prima di iniziare a smontare qualsiasi componente.
Pressostato e mancanza di depressione
Le stufe a pellet utilizzano un estrattore per creare le condizioni necessarie all’evacuazione dei fumi. Diversi modelli controllano la depressione mediante un pressostato o sensori equivalenti.
Se il camino è ostruito, il percorso fumi è molto sporco oppure la depressione non raggiunge il valore previsto, la centralina può bloccare l’alimentazione della coclea.
La documentazione Palazzetti, per esempio, descrive esplicitamente casi nei quali l’intervento del pressostato di sicurezza ferma il carico del combustibile.
Prima di pensare alla coclea controlla quindi se il display segnala depressione, pressostato, tiraggio o ostruzione.
Porta o cassetto cenere non chiusi bene
Su alcune stufe la corretta chiusura della porta e del cassetto cenere è fondamentale per mantenere la depressione prevista nella camera di combustione.
Una porta rimasta socchiusa, una guarnizione molto deteriorata o un cassetto cenere non inserito correttamente possono alterare il flusso dell’aria e provocare un allarme.
Il risultato può essere il blocco del caricamento del pellet.
Controlla quindi che le parti normalmente accessibili all’utilizzatore siano chiuse correttamente. Non modificare sensori o dispositivi di sicurezza per consentire alla coclea di girare con una porta aperta.
Anche il coperchio del serbatoio può essere controllato
Su alcuni apparecchi moderni il coperchio della tramoggia è dotato di un controllo di sicurezza.
Lasciarlo aperto oltre il tempo previsto può interrompere il caricamento del pellet e portare la stufa in spegnimento o allarme.
Dopo ogni rifornimento chiudi quindi correttamente il serbatoio. Verifica che pellet e polvere non impediscano alla guarnizione di aderire nella posizione prevista.
Questa funzione non è presente su tutte le stufe, quindi fai riferimento al manuale del modello.
Sicurezza termica e blocco della coclea
Una temperatura anomala può far intervenire un termostato di sicurezza. In diversi apparecchi l’effetto è proprio l’arresto dell’alimentazione del pellet.
Il surriscaldamento può essere legato a scambiatori sporchi, problemi alla ventilazione o altre anomalie. Alcuni modelli richiedono, dopo il completo raffreddamento, un riarmo manuale del termostato.
Non cercare pulsanti di riarmo dietro pannelli se il manuale non indica chiaramente l’operazione come destinata all’utilizzatore.
Soprattutto, se la sicurezza termica interviene di nuovo, non limitarti a riarmarla. Bisogna individuare la causa del surriscaldamento.
Il ventilatore fumi può impedire la discesa del pellet
Il funzionamento dell’estrattore fumi è strettamente collegato alla sicurezza della combustione.
Se il ventilatore non parte, la stufa può impedire alla coclea di alimentare il braciere. Anche la documentazione di alcuni produttori riporta il guasto dell’aspiratore tra le cause per cui il pellet non viene immesso.
Se il display indica guasto ventilatore, aspiratore o estrattore fumi, non concentrarti sulla coclea.
Lascia terminare la procedura di sicurezza e contatta l’assistenza. Utilizzare una stufa con evacuazione dei fumi non corretta non è sicuro.
Un camino sporco può sembrare un problema della coclea
Quando il tiraggio diventa insufficiente, la centralina può bloccare l’alimentazione. Dall’esterno l’utilizzatore osserva soltanto che “il pellet non scende”, ma la coclea potrebbe essere perfettamente funzionante.
La pulizia ordinaria della stufa e la manutenzione periodica del sistema fumario sono quindi parte anche della prevenzione dei problemi di alimentazione.
Non improvvisare la pulizia di condotti e canne fumarie difficilmente accessibili. La manutenzione deve essere eseguita secondo le istruzioni del costruttore e le regole applicabili all’impianto.
Braciere sporco e mancata accensione
Un braciere con i fori ostruiti non impedisce necessariamente alla coclea di girare, ma può creare un problema che viene facilmente confuso con una mancata alimentazione.
Il pellet arriva, l’aria non attraversa correttamente il combustibile e l’accensione fallisce. Alla fine del ciclo la stufa va in allarme.
Prima di un nuovo tentativo, con apparecchio completamente freddo, rimuovi il combustibile non bruciato e pulisci i fori del braciere secondo le indicazioni del manuale.
Palazzetti indica esplicitamente di verificare che il braciere sia pulito e libero dai residui di pellet prima di una nuova accensione dopo determinati allarmi.
La stufa ha pellet nel serbatoio ma segnala pellet esaurito
Un allarme di assenza fiamma o pellet terminato non significa sempre che il serbatoio sia materialmente vuoto.
La centralina può dedurre la mancanza di combustibile dal fatto che la temperatura dei fumi è scesa e che la combustione si è spenta.
La causa può quindi essere una coclea bloccata, un motoriduttore guasto oppure combustibile che non scorre verso la vite.
In questo caso osservare il serbatoio è solo il primo passo. Se è pieno ma il braciere rimane vuoto, bisogna procedere con la diagnosi del sistema di alimentazione.
Cosa fare se la coclea sembra bloccata
Spegni la stufa attraverso la normale procedura e attendi che sia completamente fredda. Per gli interventi di pulizia previsti dall’utente, scollega l’alimentazione come indicato dal manuale.
Rimuovi il pellet dal serbatoio soltanto se questa operazione è prevista e può essere eseguita senza raggiungere parti mobili. Una piccola aspirazione dei residui accessibili può permettere di capire se sul fondo si è formato un accumulo di segatura.
Non tentare di far ruotare manualmente la coclea con pinze, cacciaviti o altri utensili inseriti dall’alto.
Se l’ostruzione è interna, il gruppo deve essere aperto da chi conosce struttura e dispositivi di sicurezza della macchina.
Mai mettere le mani vicino alla coclea alimentata
Una stufa apparentemente ferma può ricevere un comando dalla centralina. La coclea lavora inoltre con una forte riduzione meccanica e può esercitare una notevole forza.
Non inserire quindi dita o utensili nella zona di alimentazione mentre la macchina è collegata alla rete.
Spegnere la stufa dal telecomando non equivale sempre a sezionare fisicamente l’alimentazione elettrica.
Qualsiasi operazione che richieda accesso diretto al meccanismo deve essere eseguita con apparecchio messo in sicurezza e, quando va oltre la manutenzione dell’utente, da personale qualificato.
Controllare l’alimentazione elettrica
Il motoriduttore ha bisogno dell’alimentazione fornita dalla centralina. Un problema elettrico può quindi arrestare la coclea.
Se il display è completamente spento, verifica prima la presa e i normali elementi accessibili indicati dal manuale.
Alcuni apparecchi dispongono di fusibili. La loro posizione e sostituzione cambiano da modello a modello e non devono essere ponticellati o sostituiti con valori diversi.
Se il pannello funziona normalmente ma la coclea non riceve comando e non esistono allarmi evidenti, la verifica di scheda, cablaggio e motoriduttore deve essere lasciata al tecnico.
Potrebbe essere la scheda elettronica
Sì, ma dovrebbe essere una delle ipotesi successive, non la prima.
Una scheda può smettere di comandare il motoriduttore a causa di un componente guasto, ma prima bisogna escludere le sicurezze che impediscono intenzionalmente l’alimentazione.
Sostituire una centralina quando il vero problema è un pressostato che segnala un camino ostruito non risolverebbe nulla.
La diagnosi richiede quindi la lettura degli allarmi e misure elettriche eseguite da una persona competente.
Non modificare il parametro pellet per far partire la coclea
Molte stufe permettono una piccola correzione della quantità di pellet per adattare la combustione alle caratteristiche del combustibile.
Questa funzione non serve a sbloccare una coclea ferma. Aumentare al massimo il parametro non risolve un motoriduttore guasto, un pressostato aperto o una vite inceppata.
Se il problema viene improvvisamente risolto, potresti inoltre ritrovarti con una quantità eccessiva di pellet nel braciere.
Lascia invariati i parametri tecnici e utilizza soltanto le regolazioni utente previste dal costruttore per il loro reale scopo.
Attenzione ai tentativi ripetuti di accensione
Ogni avvio può comportare un nuovo comando di caricamento. Se il pellet viene trasportato a intermittenza oppure la stufa non riesce ad accenderlo, più tentativi possono accumulare combustibile nel braciere.
Prima di riprovare controlla quindi sempre cosa è rimasto nella camera di combustione.
La presenza di una grande quantità di pellet non bruciato può provocare un’accensione molto intensa quando le condizioni tornano favorevoli.
Non continuare con reset e riavvii senza controllare la causa del precedente arresto.
Un pellet troppo lungo può creare problemi?
Il pellet deve rispettare le caratteristiche richieste dalla stufa. Dimensioni e qualità non sono dettagli puramente commerciali, perché il combustibile deve scorrere attraverso un sistema meccanico progettato per una certa granulometria.
Pellet molto irregolare, eccessivamente lungo, friabile o contenente molti fini può peggiorare la regolarità dell’alimentazione.
Controlla nel manuale diametro e caratteristiche richieste dal produttore e acquista combustibile conforme a quelle indicazioni.
Quando svuotare e pulire il serbatoio
Se sul fondo è presente molta segatura può essere utile effettuare una pulizia completa del serbatoio alla fine della stagione o quando il manuale lo prevede.
La stufa deve essere fredda e messa in sicurezza. Rimuovi il combustibile e aspira soltanto le zone accessibili senza smontare il meccanismo.
Questa operazione permette anche di controllare la qualità del pellet rimasto e individuare eventuali corpi estranei prima che raggiungano la coclea.
Non introdurre acqua nel serbatoio. Pellet e umidità sono una pessima combinazione e le parti meccaniche ed elettriche devono rimanere asciutte.
Cosa fare se il motoriduttore fa rumore ma la coclea non gira
Un ronzio o un tentativo meccanico senza avanzamento del pellet può indicare un blocco della coclea oppure un problema del sistema di trasmissione.
Spegni la stufa e non insistere. Un motore mantenuto sotto sforzo può surriscaldarsi.
Se la causa non è un semplice accumulo di pellet accessibile nella tramoggia, serve l’intervento tecnico per separare motoriduttore e coclea e individuare quale componente sia realmente bloccato.
Cosa fare se la coclea gira ma non arriva pellet
Se è possibile stabilire che il sistema gira, le prime ipotesi diventano serbatoio vuoto, ponte del pellet, coclea scarica dopo l’esaurimento del combustibile oppure ostruzione nel percorso di caduta.
Controlla la tramoggia e, se il modello dispone di una funzione di carico iniziale, utilizzala secondo il manuale.
Se senti la coclea lavorare a lungo ma il combustibile non compare mai, interrompi la prova e richiedi assistenza. Potrebbe essere necessario accedere al condotto di alimentazione.
Quando chiamare l’assistenza
Contatta un tecnico se la coclea è visibilmente o presumibilmente bloccata da un corpo estraneo, se il motoriduttore non funziona oppure se il display segnala espressamente guasto coclea, motore fumi, pressostato o sicurezza termica.
Serve assistenza anche quando l’alimentazione si interrompe regolarmente dopo pochi minuti nonostante serbatoio, pellet e pulizia ordinaria siano corretti.
Se l’apparecchio emette fumo nell’ambiente, odore elettrico anomalo o rumori meccanici forti, interrompi l’utilizzo e non insistere con ulteriori tentativi.
Una procedura pratica quando il pellet non scende
Leggi innanzitutto il display e fotografa l’eventuale codice di allarme. Lascia terminare qualsiasi fase di spegnimento automatico senza scollegare improvvisamente la stufa.
Quando l’apparecchio è freddo, verifica se nel braciere è presente pellet. Se ce n’è molto, la coclea ha almeno effettuato un caricamento e il problema potrebbe riguardare accensione o combustione. Rimuovi il combustibile non bruciato prima di un nuovo tentativo.
Se il braciere è vuoto, controlla il livello del serbatoio e la qualità del pellet. Verifica che il combustibile non sia umido, sbriciolato o disposto ai lati lasciando vuoto il punto di ingresso della coclea.
Se il serbatoio era completamente vuoto, cerca nel manuale la funzione di carico iniziale. Utilizzala esattamente come indicato, senza riempire manualmente il braciere.
Controlla poi eventuali messaggi di depressione, pressostato, temperatura o ventilatore fumi. In presenza di questi allarmi, la centralina potrebbe aver fermato intenzionalmente la coclea.
Assicurati che porta, cassetto cenere e coperchio del serbatoio, quando controllato dalla stufa, siano correttamente chiusi.
Se la macchina tenta di azionare il motoriduttore ma si sente soltanto un ronzio o un rumore anomalo, spegnila. Non tentare di liberare la vite dall’alto con utensili.
Se invece non arriva alcun comando alla coclea nonostante non siano presenti allarmi e tutte le condizioni normali siano soddisfatte, il controllo deve passare a motoriduttore, cablaggio, sensori e scheda elettronica. Questa è la fase in cui serve un tecnico qualificato.
Errori da evitare
Non infilare mai le mani nel punto di ingresso della coclea con la stufa alimentata. È una parte meccanica motorizzata e può avviarsi senza preavviso.
Non effettuare numerosi tentativi consecutivi di accensione senza verificare quanto pellet si sia accumulato nel braciere.
Non versare acqua nel serbatoio e non utilizzare lubrificanti sulla coclea a meno che una specifica procedura del costruttore lo preveda.
Non ponticellare pressostati, termostati, sensori del coperchio o altri dispositivi di sicurezza per costringere il motoriduttore a funzionare.
Non aumentare i parametri di carico pellet per tentare di risolvere un guasto meccanico.
Infine, non sostituire subito il motoriduttore perché la coclea non gira. Prima bisogna stabilire se la centralina ne sta realmente richiedendo il funzionamento oppure se un sistema di sicurezza lo sta correttamente impedendo.
Come prevenire il problema
Utilizza pellet conforme alle caratteristiche richieste dal produttore e conservalo in ambiente asciutto. Evita di versare nel serbatoio tutta la segatura rimasta sul fondo dei sacchi.
Mantieni puliti braciere, cassetto cenere e parti destinate alla manutenzione dell’utilizzatore. Rispetta inoltre la manutenzione periodica del percorso fumi e dell’apparecchio.
Non aspettare sistematicamente che il serbatoio si svuoti completamente, soprattutto se la tua stufa richiede poi una specifica procedura per riempire la coclea.
Se inizi a sentire rumori insoliti provenienti dal gruppo di alimentazione, non aspettare che la vite si blocchi completamente. Un controllo anticipato può evitare danni maggiori al motoriduttore.
Conclusioni
Quando il pellet non scende nella stufa conviene partire dalle cause più semplici: serbatoio vuoto, coclea scarica dopo l’esaurimento del combustibile, pellet compattato, materiale umido o eccessiva segatura. Se il modello dispone di una funzione di carico iniziale, questa può riempire nuovamente la coclea dopo che il serbatoio è rimasto completamente vuoto. Prima di ogni nuova accensione bisogna però controllare e pulire il braciere, eliminando eventuale pellet accumulato e non bruciato.
Se il combustibile è presente ma la coclea rimane ferma, leggi sempre l’allarme prima di sospettare il motoriduttore. Pressostato, tiraggio insufficiente, ventilatore fumi, sicurezza termica, porta o coperchio del serbatoio possono interrompere deliberatamente l’alimentazione. Se invece la coclea è inceppata, il motore ronza senza riuscire a muoverla oppure compare un guasto specifico del sistema di carico, non forzare il meccanismo. Spegni la stufa e fai intervenire l’assistenza: liberare o alimentare manualmente una coclea senza mettere correttamente in sicurezza l’apparecchio è molto più rischioso di quanto possa sembrare.